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Discorso di presentazione del sito web

L'interesse della Chiesa per Internet è un aspetto particolare dell'attenzione che essa riserva da sempre ai mezzi di comunicazione sociale. Considerandoli il risultato del processo storico scientifico per mezzo del quale l'umanità avanza « sempre più nella scoperta delle risorse e dei valori racchiusi in tutto quanto il creato », la Chiesa dichiara che i mezzi di comunicazione sociale sono, come ha affermato il Concilio Vaticano II, « meravigliose invenzioni tecniche » che pur facendo già molto per soddisfare le necessità umane, possono fare ancora di più.
L'approccio della Chiesa ai mezzi di comunicazione sociale è stato essenzialmente positivo. Anche quando ne condannano i gravi abusi, i documenti del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali si sono preoccupati di chiarire che « un atteggiamento meramente restrittivo o censorio da parte della Chiesa... non è né sufficiente né appropriato ».
Nel 1971 l'Istruzione Pastorale sui Mezzi di Comunicazione Sociale, citando la Lettera Enciclica di Papa Pio XII del 1957, ha sottolineato questo aspetto: « La Chiesa riconosce in questi strumenti dei “doni di Dio” destinati, secondo il disegno della Provvidenza, a unire gli uomini in vincoli fraterni, per renderli collaboratori dei Suoi disegni di salvezza ».
Oggi ciò vale in modo particolare per Internet, che contribuisce ad apportare cambiamenti rivoluzionari nel commercio, nell'educazione, nella politica, nel giornalismo, nel rapporto fra nazione e nazione e cultura e cultura, cambiamenti riguardanti non solo il modo in cui le persone comunicano, ma anche quello in cui interpretano la propria vita e interagiscono con essa.
La Parrocchia e la scuola, a proposito dei mezzi di comunicazione sociale, hanno lo scopo di incoraggiare la loro giusta evoluzione e il loro giusto utilizzo per il bene dello sviluppo umano, della giustizia e della pace, per l'elevazione della società a livello locale, nazionale e comunitario, alla luce del bene comune e in spirito di solidarietà.

Atal proposito si cerca un « dialogo onesto e rispettoso con i responsabili dei media », un dialogo che si rivolga in primo luogo all'elaborazione della politica che li riguarda. « Questo dialogo implica che la Chiesa faccia uno sforzo per comprendere i media, che sostenga e incoraggi coloro che vi lavorano.

Basandosi su questa comprensione e su questo sostegno diventa possibile fare delle proposte significative per poter allontanare gli ostacoli che si oppongono al progresso umano e alla proclamazione del Vangelo ».
Consideriamo... la capacità positiva di Internet di trasmettere informazioni, insegnamenti e servizi di carattere religioso e scolastico oltre le barriere e le frontiere.
Ciò è necessario al fine di comunicare efficacemente con le persone, in particolare quelle giovani, immerse nell'esperienza di questa nuova tecnologia, ma anche per utilizzarlo al meglio.
I mezzi di comunicazione sociale offrono importanti benefici e vantaggi da molti punti di vista: « offrono notizie, informazioni su eventi, idee e progetti relativi alle attività parrocchiali e scolastiche.
Un numero crescente di Parrocchie, Diocesi, Congregazioni religiose e Istituzioni legate alla Chiesa, programmi e organizzazioni di tutti tipi utilizzano Internet per questi e altri scopi. In alcuni luoghi, a livello sia nazionale sia continentale, sono in corso progetti creativi promossi dalla Chiesa. La Santa Sede è attiva in quest'area da diversi anni e continua a espandere e a sviluppare la sua presenza su Internet.

Oggi 21 aprile 2013, dalle ore 20.30 la parrocchia San Clemente I e la Scuola dell’Infanzia Giovanni XXIII entrano a far parte della grande rete virtuale.

Un sito progettato interamente da zero, ricchissimo di informazioni sulla parrocchia e sulla scuola dell’infanzia per offrire ai visitatori una coinvolgente esperienza in questi due mondi uniti tra di loro ormai da quasi 100 anni.

Il sito è composto da 7 sezioni, quali:
1.pagina iniziale composta da una presentazione generica del sito, e tutte le informazioni in tempo reale;
2.sezione parrocchia con la storia, il santo patrono, la serva di Dio Colomba, il parroco, le suore;
3.sezione dedicata alla scuola dell’infanzia, prima scuola che da questa sera fornisce un servizio per le iscrizioni online con vari documenti e vari progetti;
4.sezione oratorio che sarà arricchita e aggiornata con l’inizio del nuovo anno pastorale;
5.sezione News ed Eventi dedicata a tutte le attività parrocchiali e scolastiche;
6.sezione gallery con foto e video dei vari eventi e delle varie manifestazioni;
7.sezione contatti contenente una mappa, tutti i contatti relativi alla parrocchia e alla scuola e la possibilità di iscriversi al nostro sito per ricevere tutte le informazioni.

Trasmettere nozioni relative a Internet e alla nuova tecnologia significa molto più che applicare tecniche di insegnamento. I giovani devono imparare come vivere bene nel mondo virtuale, saper giudicare quanto vi trovano secondo sani criteri morali e utilizzare la nuova tecnologia per il proprio sviluppo integrale e per il bene degli altri. Ai giovani in particolare bisogna insegnare « non solo a essere buoni cristiani quando sono lettori, ascoltatori o spettatori, ma anche a utilizzare attivamente tutte le possibilità che offrono gli strumenti di comunicazione.
È importante anche che le persone, a tutti i livelli ecclesiali, utilizzino Internet in modo creativo per adempiere alle proprie responsabilità e per svolgere la propria azione di Chiesa. Tirarsi indietro timidamente per paura della tecnologia o per qualche altro motivo non è accettabile, soprattutto in considerazione delle numerose possibilità positive che Internet offre.
Pertanto, nel concludere queste riflessioni, rivolgiamo parole di incoraggiamento a diversi gruppi: ai responsabili ecclesiali, agli educatori, ai genitori e in particolare ai giovani.

Ai responsabili ecclesiali. Chi svolge funzioni direttive in tutti i settori della Chiesa deve comprendere i mezzi di comunicazione sociale, applicare questa comprensione all'elaborazione dei piani pastorali sulle comunicazioni sociali. Ciò vale per Internet come per i vecchi mezzi di comunicazione sociale.

Agli educatori e ai catechisti. L'Istruzione Pastorale ha affrontato il « dovere urgente » delle scuole cattoliche di formare comunicatori e recettori delle comunicazioni sociali sulla base dei principi cristiani pertinenti. Nell'era di Internet, con la sua enorme diffusione e il suo forte impatto, questa necessità è più urgente che mai.

Ai genitori. Per il bene dei vostri figli e proprio « imparate ad essere spettatori, ascoltatori e lettori consapevoli, agendo da modello di uso prudente dei media in casa ». Per quanto riguarda Internet, i bambini e i giovani hanno spesso più familiarità con questo mezzo che i propri genitori. Ciononostante, voi genitori avete l'obbligo di guidare e sorvegliare i vostri figli mentre lo utilizzano. Genitori e figli dovrebbero discutere insieme di cosa hanno visto e vissuto nel mondo virtuale. Sarà anche utile scambiare opinioni con altre famiglie che condividono gli stessi valori e gli stessi interessi. Il dovere fondamentale dei genitori consiste nell'aiutare i figli a divenire utenti di Internet responsabili e capaci di discernimento.

Ai bambini e ai giovani. Internet è una porta aperta su un mondo affascinante con una grande influenza formativa, ma non tutto ciò che esiste al di là di questa porta è sano, sicuro e vero. I giovani hanno il dovere di utilizzare bene Internet per riguardo a se stessi, ai propri genitori, parenti, amici, insegnanti, e infine per obbedire a Dio.
Internet offre a persone giovanissime la possibilità immensa di fare il bene e il male, a se stessi e agli altri. Può arricchire la loro vita in un modo che le generazioni precedenti non avrebbero mai potuto immaginare, e dare loro la facoltà di arricchire quella degli altri.
I giovani, come si dice spesso, sono il futuro della società e della Chiesa. Un buon uso di Internet può contribuire a prepararli ad adempiere alle proprie responsabilità in entrambi gli ambiti. Tuttavia ciò non accadrà automaticamente. Internet non è soltanto uno strumento di svago e di gratificazione consumistica. È uno strumento per svolgere un'attività utile e i giovani devono imparare a considerarlo e usarlo come tale.

A tutte le persone di buona volontà. Infine, spendiamo una parola su alcune virtù che devono essere coltivate da chiunque desideri fare un buon uso di Internet. Il loro esercizio dovrebbe basarsi su una valutazione realistica dei contenuti di Internet.

Con questa prestazione la parrocchia e la scuola rendono un prezioso servizio anche alla comunicazione sociale, poiché recettori culturalmente più preparati potranno dialogare validamente e nello stesso tempo esigere comunicazioni più elevate ed impegnative.

L'organizzazione scolastica cattolica deve infine affrontare con maggior impegno il suo dovere in questo campo; in tutte le scuole si impartisca agli alunni un insegnamento che non formi soltanto dei competenti lettori, ascoltatori o spettatori, ma che dia anche la possibilità di utilizzare attivamente tutte le possibilità di espressione che offrono gli strumenti della comunicazione. Così i giovani diventeranno a pieno titolo cittadini dell'era delle comunicazioni sociali, che sembra avere preso inizio nel nostro tempo.
Un grazie di cuore va ai giovani che hanno curato la realizzazione del sito internet: Fabio Melucci, Mario Iovanna, Michelangelo ed Angela Vitale, Dolores ed Angelo Vecchione e alla Scuola dell’Infanzia Giovanni XXIII per i tanti sacrifici.

(tratto da PONTIFICIO CONSIGLIO DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI)

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