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PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

(P.O.F. A.S. 2012 / 2013)


Con il Piano dell’offerta formativa, il collegio docenti intende presentare la propria Scuola dell’Infanzia mostrandone le caratteristiche, le scelte didattico-educative che la configurano come luogo di crescita e formazione dell’identità affettiva-relazionale-cognitiva del bambino. 
La scuola, all’interno della nuova fisionomia consentita dall’attuazione dell’Autonomia, è ora considerata un’organizzazione più articolata e flessibile nei tempi e nella forma. Inoltre la pluralità e la collegialità tra i docenti, la relazione e il dialogo con i genitori, il rapporto con le risorse esterne del territorio, pongono la scuola nella prospettiva di un sistema formativo integrato.
La scuola dell’infanzia, attraverso la strutturazione intenzionale dell’ambiente, crea le condizioni di apprendimento, di relazioni e di vita. In questo contesto educativo-didattico i bambini già all’età di tre anni, incontrano “i saperi” e la cultura dei “grandi”; vengono promosse, potenziate, esternate le loro competenze (conoscenze, linguaggi, strumenti).
In tale prospettiva le scelte e le azioni del Collegio si articolano verso una progettualità che, tenendo conto delle risorse interne ed esterne, risponde ai bisogni specifici dei bambini, permettendo loro lo sviluppo dell’identità, delle competenze, dell’autonomia.


 STORIA E NOME

Nell’anno 1922, per volere di Mons. Antonio Graziano parroco di Casamarciano dal 1900 al 1959, nacque l’Asilo Parrocchiale e fu affidato alle Suore della Pace. Nell’anno 1969 Mons. Giovanni Basile, parroco dal 1959 al 2009, grazie al contributo della Cassa del Mezzogiorno fece costruire l’attuale struttura con il nome di “Asilo Parrocchiale Giovanni XXIII”, successivamente affidato alla gestione della congregazione delle religiose dei sacri cuori di Gesù e Maria. Dall’anno 2008 l’asilo parrocchiale è diventato Scuola dell’infanzia Paritaria “Giovanni XXIII” e nello stesso anno la gestione è stata affidata alla parrocchia con rappresentante legale il parroco pro-tempore collaborato da laici. Da settembre 2012 nel personale scolastico sono presenti anche le suore della Congregazione “Apostole del Santo Rosario” .


 UBICAZIONE, STRUTTURA E DATI DELLA SCUOLA

La scuola dell’infanzia Giovanni XXIII si trova in via Giovanni XXIII n°4, ai piedi della Collina di San Clemente. L’edificio scolastico ha ampi spazi interni ed esterni, ci sono 3 ampie classi, una sala mensa, cucina e ampio salone per giochi ed altre attività. Nell’anno 2009 e nell’anno 2011 si sono tenuti alcuni lavori di ristrutturazione senza alterare lo stato dei luoghi.


 ORARI DI FUNZIONAMENTO

La scuola dell’infanzia Giovanni XXIII è in funzione (seguendo il calendario ministeriale) da Settembre al 30 Giugno dal lunedì al venerdì intera giornata e sabato mezza giornata.
Dalle richieste dei genitori emerge la necessità di aprire la scuola dell’infanzia per un totale di n° 10 ore giornaliere dalle ore 8.00 alle 18:00 escluso il sabato dalle ore 8.00 alle ore 12.30.
DAL LUNEDI AL VENERDI 
orario d’ingresso dalle ore 8.00 alle ore 9.15
uscita intermedia dalle ore 13.45 alle 14.00
uscita generale dalle ore 16.30 alle 18.00


RISORSE UMANE 
Quest’anno scolastico 2012/2013, l’Organico è composto da:
n° 2 insegnanti
n° 2 educatrici
n° 1 insegnante specifica di religione cattolica
n° 1 addetto amministrativo
le insegnanti di sezione effettuano turnazioni in base ai seguenti orari:
n° 2 insegnanti presenti dalle ore 8.00 alle ore 12.00
n° 4 insegnanti presenti dalle ore 12.00 alle ore 14.00
n° 2 insegnanti presenti dalle ore 14.00 alle ore 18.00
sono presenti anche n° 3 figure esterne :
n° 1 avvocato che si occupa della parte legale della scuola
n° 1 assistente tecnico informatico
n° 1 commercialista


SPAZI PROPRI DELLA SCUOLA E RISORSE MATERIALI 
- n° 3 aule - n° 7 servizi igienici - n° 1 refettorio - n° 1 spazio cucina per servizio mensa
- n° 3 servizi igienici per adulti, di cui uno per disabili
- sala medica - stanza con fasciatoio e vasca, per il cambio igienico del bambino


SPAZI COMUNI:
Stanza di psicomotricità
Stanza del libro e audiovisivi
Stanza multimediale (computer)
Stanza polifunzionale (Post- scuola)
Spazio centrale del salone
Giardino ( davanti e dietro l’edificio scolastico)
I suddetti spazi in comune potranno essere modificati e caratterizzati in relazione
alle attività educativo-didattiche.

La scuola è fornita di: testi e guide didattiche, sussidi audiovisivi, televisione, dvd, registratori, proiettore, fotocopiatrice, materiale didattico strutturato e non, materiale di facile consumo e computer.


 ANALISI SOCIO-AMBIENTALE

In un’analisi sociale del territorio di Casamarciano la nostra scuola dell’infanzia si vede collocata in un contesto prevalentemente artigianale dove il livello socio-economico delle famiglie è medio. La famiglia tende alla nuclearizzazione e nella maggioranza dei casi entrambi i genitori lavorano.
Nel comune risulta essere l’unica scuola dell’Infanzia paritaria cattolica; è frequentata
prevalentemente da bambini dei paesi limitrofi e da alcuni residenti. L’organizzazione della scuola e la sua istituzione consente di accogliere bambini in situazioni di svantaggio e diversamente abili. Attualmente non sono presenti bambini diversamente abili.
L’istituzione scolastica ha da sempre instaurato positivi rapporti di collaborazione con gli Enti locali presenti sul territorio:
- Comune (Amministrazione, Assessorati);
- Biblioteca;
- A.S.L.


 RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

La nostra Scuola ha da sempre favorito un clima di dialogo, di confronto e di aiuto reciproco con le famiglie.
Le famiglie vengono coinvolte nella condivisione delle finalità educative e nella progettazione.

Il rapporto Scuola/famiglia inizia il suo percorso a partire dal :
• Mese di Maggio di ogni anno scolastico, in cui la scuola si ”organizza” ad “accogliere” il bambino e la sua famiglia per una prima conoscenza dell’ambiente-scuola. ( Open Day).
• Mese di Settembre, prima dell’inizio della scuola, i genitori sono invitati ad un colloquio individuale con le insegnanti della sezione in cui è stato inserito il proprio figlio.
L’incontro permette alle insegnanti di “conoscere” ed “accogliere” il bambino e la sua storia
• Mese di Ottobre le insegnanti incontrano il gruppo genitori. I docenti presentano le finalità, la metodologia, l’organizzazione del tempo e dello spazio. Si confrontano sull’andamento del primo periodo di frequenza. Durante il corso dell’anno scolastico, sono “programmati” ulteriori incontri con le famiglie, garantendo colloqui individuali ove necessario. Gli Insegnanti durante l’anno scolastico garantiscono colloqui individuali. Le famiglie, durante il corso dell’anno potranno essere invitate ad esprimere le proprie opinioni su proposte e progetti anche attraverso questionari predisposti e anonimi.


 OBIETTIVI E SCELTE METODOLOGICHE

La scuola dell’Infanzia attraverso la figura dell’insegnante si propone un grande obiettivo, aiutare ogni bambino a:
- acquisire capacità e competenze di tipo comunicativo, espressivo, logico ed operativo;
- a maturare l’identità personale;
- a conquistare l’autonomia.
La scelta nasce dall’attenzione alla RELAZIONE ADULTO (INSEGNANTE)- BAMBINO

Un BAMBINO con una propria storia, portatore di bisogni primari fondamentali che caratterizzano comportamenti e necessità specifiche di ogni fascia d’età:
3 anni: - Appartenenza;
- Sicurezza;
- Bisogno di nuove esperienze.
4 anni: - Relazione con l’Altro;
- Auto organizzazione;
- Bisogno di conoscenza e di scoperta.

5 anni: - Valorizzazione dell’ ”IO” (autostima);
- Valorizzazione delle abilità;
- Conoscenza

Un ADULTO (INSEGNANTE) riveste un ruolo fondamentale in quanto deve garantire un clima positivo, rassicurante e sereno per la crescita del bambino. L’insegante si occupa della progettualità didattica adottando principi della comunicazione e della collaborazione, prestando attenzione a dare significato ad ogni istante della giornata, perché è consapevole che non c’è separazione tra il “gioco”, il “lavoro” e la cura del bambino nei suoi bisogni primari, perché non c’è separazione nella persona.
Tra le diverse proposte educative la dimensione ludica svolge un ruolo fondamentale in quanto attraverso il gioco si stimola il bambino ad operare sistematicamente confronti, ad individuare soluzioni di problemi e costruire ipotesi. Nel gioco si creano delle vere e proprie situazioni di interazione sociale (vita di sezione, gruppi finalizzati, momenti di gioco spontaneo e guidato, esperienze di feste comuni, relazioni con adulti diversi) che permettono il processo di apprendimento.


 STRUTTURAZIONE DELLO SPAZIO

L’organizzazione dello spazio definisce la scuola come ambiente significativo, finalizzato e personalizzato.
La sezione è organizzata come ambiente differenziato e si articola in SPAZI-ZONA.
Nella strutturazione degli spazi sezione, le insegnanti hanno considerato i bisogni del bambino di:
muoversi
restare solo
relazionare nel piccolo gruppo,
relazionare nel grande gruppo,
relazionare ed interagire con l’adulto.
In ogni sezione gli Spazi-zona sono così identificati:
SPAZIO-ZONA del GIOCO SIMBOLICO:
casa, mercato, negozio, dottore, ufficio. I bambini hanno la possibilità di esprimere ed interpretare sentimenti, emozioni, azioni

SPAZIO-ZONA del TAPPETO :
è il luogo del ‘ritrovo’ e della conversazione del gruppo classe. I bambini possono comunicare, raccontare le proprie esperienze e ascoltare i compagni e le Insegnanti.

SPAZIO-ZONA LETTURA :
( talvolta è associato o attiguo al precedente) in questo spazio al bambino viene data l’opportunità di “leggere” diversi tipi di libri e di ascoltare la musica. Lo spazio è morbido, “protetto” per rispondere al bisogno del bambino di stare da solo.

SPAZIO-ZONA di COSTRUZIONI e GIOCO STRUTTURATO:
il bambino ha possibilità di “ operare, progettare, realizzare” da solo o interagendo con i compagni.

SPAZIO-ZONA MANIPOLAZIONE:
il bambino ha la possibilità di utilizzare, toccare, manipolare, travasare, diversi materiali: colore, farina gialla, bianca, semi…

SPAZIO-ZONA GRAFICO-PITTORICO - RITAGLIO e INCOLLO:
Il bambino ha la possibilità di utilizzare spontaneamente o su consegna il materiale grafico pittorico e i materiali per il collage.

Oltre alle sezioni, all’interno della scuola vi sono SPAZI COMUNI:
Un ampio SALONE;
STANZA di PSICOMOTRICITA’ attrezzata con materiale specifico;
STANZA del LIBRO nella quale sono presenti anche il video, la televisione e dei burattini;
STANZA MULTIMEDIALE attrezzata con computer;
STANZA per ATTIVITA’ INDIVIDUALIZZATE attrezzata con materiali, giochi strutturati e strumenti specifici.
Questi spazi sono utilizzati nelle attività educativo-didattiche durante l’arco della giornata seguendo una precisa programmazione.


STRUTTURAZIONE DEL TEMPO

Nello svolgersi della giornata ci sono dei momenti specifici e costanti che determinano la
“ROUTINE QUOTIDIANA”.
Tali momenti sono ricchi di significato per il singolo bambino, che ritrova sicurezza e chiarezza nella scansione temporale di precise azioni di vita quotidiana. Il tempo esterno è in funzione al tempo interno del bambino. La routine consente al bambino di affrontare in modo più sereno il tempo scuola. Il tempo e il ritmo della giornata devono salvaguardare il benessere psicofisico e consentire di sviluppare significative
esperienze di apprendimento.

La giornata è cosi strutturata:
ORE 8.00 – 9.15 : ENTRATA
ORE 9.15 – 9.45 : SI GIOCA
ORE 9.45 – 09.50 : PREGHIERA
ORE 10.00 – 12.00 : ATTIVITA’ DI SEZIONE
ORE 12.00 – 13.30 : FINALMENTE SI MANGIA
ORE 13.30 – 15.00 : SI GIOCA
ORE 15.00 – 16.30 : ATTIVITA’ DI LABORATORIO
ORE 16.30 – 18.00 : GIOCHIAMO ANCORA UN PO’ PRIMA DI TORNARE A CASA


 L’AZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA “PROGRAMMAZIONE”

Le proposte e le attività didattico-educative sono diversificate in base alle fasce di età e alle realtà presenti nelle singoli sezioni; pertanto sono anche flessibili nel tempo e suscettibili di variazione in base alle problematiche emerse dai bambini.
Nel primo periodo dell’ a.s. (settembre-ottobre) si pone particolare attenzione all’inserimento e adattamento dei bambini nell’ambiente scolastico. Durante tale periodo si compie una prima osservazione della realtà della sezione. Dalla verifica collegiale relativa all’inserimento/adattamento, viene programmato il “Filo conduttore” che caratterizzerà il percorso educativo-didattico annuale suddiviso in tappe:

1.Presentazione del contenuto stimolo individuato: esperienza iniziale che coinvolge emotivamente tutti i bambini della scuola.

2.Momento del vissuto, in cui il bambino con il proprio corpo scopre se stesso, l’oggetto-materiale, gli altri e lo spazio.

3.Trasposizione grafica e verbalizzazione del vissuto che consentono al bambino di rendersi cosciente, interiorizzare ciò che è stato sperimentato a livello corporeo.

4.Attività specifiche in sezione e/o in extrasezione (gruppi omogenei, eterogenei, piccolo gruppo) finalizzate al raggiungimento degli obiettivi Specifici e Formativi, relativi alle varie Aree.

Al termine di ogni percorso didattico, le insegnanti verificano collegialmente le risposte dei bambini al lavoro svolto e programmano la successiva esperienza.
Per la stesura della programmazione periodica le insegnanti adottano un modulo appositamente predisposto, nel quale si evidenziano gli obiettivi Specifici e Formativi di una singola area, una sintesi delle esperienze e la verifica.


OSSERVAZIONE, VALUTAZIONE E VERIFICA
L’osservazione è lo strumento che le insegnanti utilizzano come punto di partenza per la conoscenza del bambino e per la progettazione dell’attività di insegnamento. Questo strumento tiene conto del bambino, della relazione interpersonale e del contesto educativo. Le Insegnanti, secondo la necessità di “cosa osservare”, possono attuare una osservazione “occasionale” o “sistematica”; oppure utilizzare griglie già predisposte.
La valutazione/verifica prevede :
- momento iniziale, volto a delineare le capacità con cui il bambino accede alla scuola dell’Infanzia
- momenti periodici, inerenti alle proposte educative didattiche, che consentono di controllare la validità dell’azione educativa, se necessario, modificarla e correggerla,
- momento finale per la verifica degli esiti formativi e la validità del percorso educativo/didattico.
Per i bambini dell’ultimo anno vengono inoltre proposte schede di verifica (stilate dalle insegnanti in collaborazione con una specialista esterna), utili al passaggio alla scuola primaria e alla formazione delle classi prime.
Gli strumenti e le forme di documentazione che le Insegnanti utilizzano sono: i registri, per la parte riguardante i profili individuali; le Unità di Apprendimento per la verifica della progettazione.


PROGETTI
Nel corso dell’anno scolastico, saranno proposti i seguenti PROGETTI:
Progetto FESTA di FINE ANNO SCOLASTICO ( LE QUATTRO STAGIONI )
Progetto NATALE :
Progetto MUSICA
Progetto INGLESE
Progetto GIOCHIAMO CON IL COMPUTER


La scuola dell’Infanzia Giovanni XXIII accoglie i bambini dai due anni ai cinque anni perché crede che ogni singolo bambino sia un prezioso dono per ciascuno di noi.
Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto: ad essere contento senza motivo, a essere sempre occupato con qualche cosa, e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera.

Il Coordinatore delle attività didattiche                                             Il Direttore
         Michelangelo Vitale                                                                Sac. Raffaele Rossi                       

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